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La chiave di Volta

La chiave di Volta

Gli Etruschi  (dal1000 al 250 a.c.) furono gli inventori della chiave di volta in quanto fù il primo popolo del Mar Mediterraneo che introdusse l’arco nelle costruzioni.

Da loro i Romani appresero la tecnica, che sfruttarono abilmente in opere come il Colosseo e gli acquedotti. In precedenza la chiave di volta era già comparsa in Mesopotamia.

La chiave d’arco rinvenuta (intorno agli anni 50) in Cologna Marina, località San Martino, i storici dissero nei d’intorni del castello di civitella a mare (da tempo non più esistente) del XIII secolo, sicuramente apparteneva all’arco del portale di una chiesa, che nel cuneo superiore riproduceva l’immagine del santo venerato dalla chiesa e nel cuneo inferiore la rosa forse ispirata ad un motivo decorativo d’arte barbarica.( prof. Francesco Verlengia di Chieti).

FIGURA 1:

Non trovando altre notizie in merito e dove si trovi adesso,  a quale chiesa appartenesse, chi l’avesse  rinvenuta, ho cercato tramite ricerche di dare una spiegazione logica alle immagini scolpite su questa chiave d’arco in pietra e cosa volessero significare, anche per poter risalire al secolo della creazione e al santo venerato.

Nell’immagine superiore del cuneo ( fig. 1) ho modificato la foto mettendo in evidenza le parti che che sono riferibili a notizie storiche certe, come l’aureola ( attributo figurativo usato nell’arte sacra presente in diverse religioni) che circonda la testa e afferma la santità del personaggio raffigurato,  il copricapo che risulta essere un mitria (o mitra) che indossavano i vescovi nel XI scolo (o arcivescovi) durante le cerimonie e il pallio sopra la veste che era una insegna liturgica esclusiva dei papa già dal IV secolo e che dopo il 513 d.c. venne riservata ai solo vescovi.

FIGURA 2:

Nell’immagine inferiore del cuneo (fig. 2) ho ricostruito la rosa, che rappresenta il fiore della vita, un simbolo antichissimo e usato da quasi tutti i popoli della terra, a cui ognuno ha dato un proprio significato simbolico ed esoterico. In area Italica presente sin dal VIII secolo a.c., ebbe larga diffusione dopo il  MEDIOEVO.

Per i cristiani era il sesto giorno della genesi, per i celti rappresentava la forza del sole. E’ stato riscontrato che questo simbolo veniva usato frequentemente da molti popoli,  in tutti quei luoghi dove secondo le loro credenze, avevano bisogno di protezione e difesa. 

Un tema la chiave d’arco, che in seguito cercheremo di approfondire.

01/09/2018 . Diritti Riservati – “Guide del Borsacchio”. Per pubblicazioni obbligo di citazione fonte www.guidedelborsacchio.it

Guide del Borsacchio Ernesto Mattiucci

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